Ripartono gli Aperitivi culturali 2021

Gli Aperitivi Culturali mantengono la location dell’anno scorso, il Giardino dell’ex Asilo Ricci, sempre alle 12 in tutti i giorni in cui allo Sferisterio c’è opera (ma anche nel giorno del balletto, il 24 luglio).

In tutto 9 appuntamenti che affrontano le due opere in cartellone Aida, nel centenario, e Traviata (quella degli specchi), oltre che il ritorno di Svetlana Zakharova allo Sferisterio.

Come sempre gli Aperitivi Culturali sono dentro e fuori il festival lirico, si parla delle opere ma dalle stesse si parte per tirare fili diversi contaminando varie discipline.

I protagonisti sono chiamati, a partire dalle loro competenze specifiche, a rapportarsi al tema delle opere in cartellone, con contributi sempre nuovi ed originali.

I primi tre appuntamenti, come sempre, sono però dedicati nello specifico alle opere in cartellone, analizzate e raccontate dai più importanti giornalisti del settore.

Angelo Foletto di Repubblica e Carla Moreni del Sole 24 insieme alla regista Valentina Carrasco e al direttore d’orchestra Francesco Lanzillotta, il 23 luglio presenteranno l’Aida a cent’anni dal debutto allo Sferisterio Cento anni di comunità allo Sferisterio il titolo dell’appuntamento.

Valeria Crippa del Corriere della Sera, esperta di danza ci parlerà il 24 luglio del ritorno della grande Zakharova allo Sferisterio, con lo  spettacolo “Pas de-deux for Toes and Fingers: Zakharova, il destino nel nome.

Enrico Girardi musicologo del Corriere delle Sera ritornerà a parlare insieme al regista Henning Brockhaus  e del direttore d’orchestra Bortolameolli  della ormai classica Traviata degli Specchi il 25 luglio: Tra donne sole: Manon, Maria, Margherita, Violetta-

Dal 31 luglio iniziano le contaminazioni.

Alberto Batisti, presenza immancabile agli Aperitivi, con il suo Parigi o cara, Verdi e la Francia” ci parlerà, oltre che di Traviata anche di Aida che, malgrado l’ambientazione in Egitto, nasce in Francia e proprio a Parigi sono state realizzate le scene ed i costumi.

Il 1 agosto la filosofa Ilaria Gaspari (in libreria con La vita segreta delle emozioni, Einaudi editore) si cimenta in un parallelo tra la Violetta verdiana e la cocotte protagonista della Ricerca del tempo perduto, Odette de Crecy, due destini molto diversi che partono però dalle stesse premesse.

Il 7 agosto il filosofo Cesare Catà (in libreria con Chiedetelo A Shakespeare, Ponte alle Grazie editore) ricorderà l’amore di Verdi per il bardo incrociando le opere ambientate in Egitto, Antonio e Cleopatra e Aida, agli amori tragici e proibiti che porteranno alla morte di entrambi i protagonisti: Shakespeare e Verdi, Un Egitto dell’anima.

L’8 agosto il classico aperitivo “giuridico” (accreditato al fine della formazione forense): Angelo Schillaci, docente di Diritto Pubblico comparato alla Sapienza di Roma e Angela Azzaro vice direttrice del Riformista affronteranno il tema delle sex worker, le lavoratrici del sesso, dalla legge Merlin ad oggi, con un cambio di paradigma in cui può trovare posto anche una scelta libera delle donne (e degli uomini) di fare il mestiere più antico del mondo.

Il filosofo e musicologo Andrea Panzavolta, un altro amico di lunga data degli Aperitivi Culturali, affronterà entrambe le opere tirando il filo della presenza dei padri:  sono decisivi nella scelte di Aida e di  Violetta  tanto da spingerle contro gli uomini che amano. Amonasro e Germont, parricidi impossibili? il titolo del suo intervento.

Chiude la rassegna il prof. Evio Hermas Ercoli che ha a lungo studiato l’Aida del 1921 e i suoi protagonisti, il Conte Pieralberto Conti e la soprano Francisca Solari, nonché la loro dimora liberty, il villino Conti a Civitanova Marche (nella cui cappella sono entrambi sepolti). 1921, l’intuizione di un mecenate il titolo del suo intervento che riprende quello utilizzato nel saggio contenuto nel volume Sphaeristerium edito nel 1989.

Anche quest’anno, in sicurezza, saranno serviti, dopo le conferenze, gli aperitivi offerti dai locali del centro, con i vini dell’Istituto Marchigiano di Tutela Vini raccontati da Ezio Gironella.

Non mancheranno i video di Riccardo Minnucci e la voce recitante di Gabriela Lampa.

Sul canale YouTube di “Sferisterio cultura” sono presenti le registrazioni di tutti gli appuntamenti dell’anno scorso: https://www.youtube.com/channel/UC7fqQIRnO0jiCyI3xvVh2fQ

Come sempre rimaniamo fedeli al nostro slogan: chi sa solo d’opera non sa niente d’opera.

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